roberto picchi a villa greppi
Domenica 16 settembre, alle ore 11.00
a Villa Greppi
Monticello Brianza, Lc

Roberto Picchi
presenta
Rivivere
Un'installazione nell'ambito del progetto Residenze d'artista di Villa Greppi


Segnalato dalla Commissione scientifica del progetto Residenze d’artista, Roberto Picchi è stato scelto per rappresentare Villa Greppi per l’Arte in occasione di questa edizione di Ville Aperte. L’opera proposta – dall’evocativo titolo di Rivivere – ben si presta alla relazione con la Villa e il suo splendido parco, suggerendo una riflessione importante sul tema dell’ambiente. Per la sua ricerca Picchi è partito da un articolo apparso sull’Economist, nel quale emerge un dato allarmante: nonostante la diffusione del computer, negli ultimi decenni il consumo di carta non è affatto diminuito, come previsto, ma, al contrario, è sensibilmente aumentato. L’Italia, nello specifico, avrebbe consumato nel solo 2010 quasi 11 milioni di tonnellate di carta, superando nazioni ben più popolose, quali il Brasile e la Russia ma anche nazioni della Comunità europea, come la Francia e la Spagna. Secondo alcuni studi, una famiglia italiana di quattro persone “consumerebbe” circa 2 alberi di 51 metri di altezza all’anno! Le normative che riguardano la gestione delle amministrazioni pubbliche e delle aziende private, inoltre, costringono gli uffici a stampare i documenti, aumentandone il consumo.
Al fine di sensibilizzare il pubblico su questa importantissima tematica, Roberto Picchi ha pensato a un’opera coinvolgente ed efficace fin dalla fase di preparazione. Ha coinvolto uffici e realtà che utilizzano grandi quantità di carta: fotocopisterie, commercialisti, biblioteche… Ha raccolto 200 kg di carta da quotidiani, riviste, risme di carta riciclata e ha donato loro una nuova vita.
“L’opera non vuole essere una citazione esplicita dei dati raccolti, ma piuttosto mostrare la possibilità di una reinterpretazione in chiave artistico/contemporanea di una grave problematica ecologica e sociale come il fenomeno del disboscamento e il conseguente aumento di anidride carbonica nell’aria”, spiega l’artista.
Nei suggestivi spazi del sottogranaio della Villa, Picchi ha ricreato un ambiente naturale “ove il tempo e lo spazio paiono sospesi e la presenza dell’uomo incombe sul paesaggio incontaminato”.
Picchi non vuole dare risposta. Vuole sollevare domande e interrogative, stimolare la curiosità sul tema e suscitare un dibattito. Coerente con una ricerca che ha sempre cercato la relazione con il pubblico, egli ha immaginato un’installazione site-specific per Villa Greppi: un’opera sensibile e intelligente, che certo farà parlare e discutere.