Arte in corso
ALBERI IN CAMMINO
30/11/2025

Per Dome Bulfaro la pittura non è il mezzo ma un mezzo, uno dei possibili strumenti espressivi di cui si è servito nella sua vita, tutta percorsa da un incessante e impellente bisogno di fare arte nel senso più ampio del termine, di comunicare, di creare. Ben noto come poeta, specializzato nell’improvvisazione poetica, Dome ha deciso in questa occasione di rispolverare un suo vecchio amore: un amore ufficialmente abbandonato qualche decennio fa (ma mai del tutto allontanato da sé), che aveva accompagnato la sua gioventù, quello per le arti visive.
L’approccio non è quello di creare opere, ma piuttosto è quello di usare la pittura per portare in evidenza un concetto, dandogli un volto comprensibile, che sappia coinvolgere il fruitore, dall’adulto al bambino. Le opere esposte appartengono a una serie di carte dipinte con l’ecoline, un medium adattissimo allo stile di Bulfaro, immaginifico e narrativo, raffinato nei dettagli, complesso nella stesura cromatica, ma immediato dei contenuti. Ciascuno di questi fogli gira intorno al tema scelto: il rapporto dell’uomo con la Natura, quel senso di appartenenza al mondo naturale che l’essere umano ha da tempo perduto, sentendosene estraneo, superiore e autorizzato allo sfruttamento.
C’è un afflato romantico, senza dubbio, in queste creature che intrecciano culture e immaginari diversi: c’è l’idea del Sublime della Natura spogliato dal suo aspetto più tragico, c’è un vago sapore di fiaba infantile, pur senza mai superare la soglia del mondo dell’illustrazione, c’è la fantasia di un uomo che sa tornare bambino e giocare con le immagini, ma anche l’istinto sicuro dell’artista che si lascia guidare da quello che succede, senza soccombere al caso. Una macchia, magari caduta accidentalmente sul foglio, diventa subito la base su cui costruire una nuova immagine, una nuova creatura, un nuovo piccolo mondo. I colori si mescolano, si affiancano, si abbracciano, si contaminano, si modificano reciprocamente.
"Disegnare è meditare, disegnare è pregare, disegnare è vivere spensierati", spiega Dome stesso. E la spensieratezza c’è, eccome, in queste belle carte, in bilico tra ukiyo-e, leggende nordiche e immaginario surrealista. Un viaggio nella Natura, nell’eterno ciclo di vita-morte e rinascita.