In ascolto
PIANOFORTE SOLO
14/12/2018
Venerdý 14 dicembre, ore 21.00

Pianoforte solo
Con Marco Detto
PRESENTAZIONE PIANOFORTE SOLO:

Con la sua peculiaritÓ di autosufficienza Ŕ il pianoforte l'unico protagonista di questo viaggio, un cammino fatto di riflessioni e racconti
dove la ricerca sonora e la sperimentazione trovano ampi spazi.
Le composizioni di Marco Detto evocano luoghi e paesaggi sconosciuti che, attraverso le note del pianoforte, vengono trasformati in suoni, musica e colori.
Il materiale tematico viene esposto con intensa partecipazione e libertÓ comunicativa, svelando subito una conoscenza profonda della tradizione e, al contempo,
una dimestichezza e un controllo della pratica improvvisativa davvero non comuni.

Marco Detto Ŕ senz'altro uno tra i maggiori esponenti del pianoforte jazz in Italia. La sua arte Ŕ riconosciuta in tutto il mondo attraverso le numerose collaborazioni
internazionali con musicisti del calibro di Peter Erskine,Palle Danielsson, Eddie Gomez, Lenny Wite,Jeremy Steig, oltre ad una infinita schiera di musicisti italiani.
Nei suoi lavori si ammira la sua capacitÓ di scrittura musicale,le sue linee melodiche sia nella composizione che nell'improvvisazione arrivano direttamente al cuore.
La sua umanitÓ e la sua simpatia trasbordano ad ogni incontro regalando agli ascoltatori momenti di gioia e poesia come pochi sanno fare.
Il concerto di piano solo Ŕ costituito da brani originali di Marco Detto e da standards rivisitati.


ingresso €5,00 e tessera associazione heart



Venticinque anni d’attività e quattordici dischi alle spalle Marco Detto si ripresenta al grande pubblico con questa bellissima incisione per piano solo intitolata "Alma".
Un album intenso, passionale, stimolante, in cui ogni traccia è impreziosita dalla particolare cura per la metodicità delle improvvisazioni e per le splendide armonizzazioni.
La cifra stilistica di Marco Detto è inconfondibile con il suo pianismo maestoso senza però mai essere ridondante o invasivo, abile nel variare dinamiche e tempi, fantasioso
nel pescare e rielaborare forme dall'universo del jazz. Il disco risulta cosi ricco di temi e atmosfere suggestive spesso arricchite da una vena improvvisativa molto ispirata ed affascinante.
Nulla è mai banale, scontato o ripetitivo. C’è freschezza nelle note, nelle composizioni e nella rilettura dei classici della tradizione jazz, ma soprattutto c’è una sorta di energia e voglia di comunicare
emozioni in tutti i brani: dalle splendide "Alma", "La memoria", "Mr. Rothko" a " Whisper Not" e "Solitude".

Alessandro Carabelli